Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 28 febbraio 2013.

Priimta 2013-02-28 · ECLI:EU:C:2013:114 · Court of Justice · Kalbos: LT · EN · IT · SV · PL · LV · ET · SL

Byla
C-483/10
Teismas
Court of Justice
Data
2013-02-28
ECLI
ECLI:EU:C:2013:114
Originalas
EUR-Lex ↗
PirmininkasA. TizzanoTeisėjas · pranešėjasA. Borg BarthetTeisėjasE. LevitsTeisėjasJ.-J. KaselTeisėjasM. BergerGeneralinis advokatasN. JääskinenKanclerisC. Strömholm
Santrauka
Rengiama…

SENTENZA DELLA CORTE (Prima Sezione)

28 febbraio 2013 (*1)

«Inadempimento di uno Stato — Sviluppo delle ferrovie comunitarie — Direttiva 2001/14/CE — Ripartizione della capacità di infrastruttura ferroviaria — Imposizione dei diritti per l’utilizzo dell’infrastruttura — Diritti — Indipendenza di gestione»

Nella causa C-483/10,

avente ad oggetto il ricorso per inadempimento, ai sensi dell’articolo 258 TFUE, proposto il 6 ottobre 2010,

Commissione europea, rappresentata da H. Støvlbæk e R. Vidal Puig, in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo,

ricorrente,

contro

Regno di Spagna, rappresentato da S. Centeno Huerta e B. Plaza Cruz, in qualità di agenti,

convenuto,

sostenuto da:

Repubblica ceca, rappresentata da M. Smolek, T. Müller e J. Očková, in qualità di agenti,

Repubblica francese, rappresentata da G. de Bergues e M. Perrot, in qualità di agenti,

intervenienti,

LA CORTE (Prima Sezione),

composta dal sig. A. Tizzano, presidente di sezione, dai sigg. A. Borg Barthet (relatore), E. Levits e J.-J. Kasel, e dalla sig.ra M. Berger, giudici,

avvocato generale: sig. N. Jääskinen

cancelliere: sig.ra C. Strömholm, amministratore

vista la fase scritta del procedimento e in seguito all’udienza del 23 maggio 2012,

sentite le conclusioni dell’avvocato generale, presentate all’udienza del 6 settembre 2012,

ha pronunciato la seguente

Sentenza

il Regno di Spagna è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in virtù di tali disposizioni.

Contesto normativo

Diritto dell’Unione

«1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché, in materia di gestione, di amministrazione e di controllo interno in materia amministrativa, economica e contabile, le imprese ferroviarie abbiano uno status indipendente in virtù del quale dispongano, in particolare, di un patrimonio, di un bilancio e di una contabilità distinti da quelli degli Stati.

«(11)

I sistemi di imposizione dei diritti di utilizzo e di assegnazione della capacità dovrebbero consentire un accesso equo e non discriminatorio a tutte le imprese e cercare, per quanto possibile, di soddisfare le esigenze di tutti i tipi di utenti e di traffico in maniera equa e non discriminatoria.

(...)

«Gli Stati membri istituiscono un quadro per l’imposizione dei diritti rispettando l’indipendenza di gestione di cui dall’articolo 4 della direttiva 91/440/CEE.

Fatta salva la condizione dell’indipendenza di gestione, gli Stati membri stabiliscono inoltre regole specifiche in materia di imposizione o delegano tale competenza al gestore dell’infrastruttura. Il gestore dell’infrastruttura determina i diritti dovuti per l’utilizzo dell’infrastruttura e procede alla loro riscossione».

«I sistemi di imposizione dei diritti incoraggiano, mediante un sistema di prestazioni, le imprese ferroviarie e il gestore dell’infrastruttura a ridurre al minimo le perturbazioni e a migliorare le prestazioni della rete ferroviaria. Questo sistema può prevedere sanzioni per atti che perturbano il funzionamento della rete, compensazioni per le imprese vittime di tali perturbazioni nonché premi in caso di prestazioni superiori alle previsioni».
«Il diritto di utilizzare capacità specifiche di infrastruttura sotto forma di linee ferroviarie può essere concesso ai richiedenti per una durata massima non superiore alla vigenza di un orario di servizio.

Un gestore dell’infrastruttura e un richiedente possono concludere un accordo quadro, a norma dell’articolo 17, per l’utilizzo della capacità sull’infrastruttura ferroviaria interessata per un periodo superiore alla vigenza di un orario di servizio».

«Gli Stati membri possono istituire un quadro per l’assegnazione della capacità di infrastruttura rispettando tuttavia l’indipendenza di gestione di cui all’articolo 4 della direttiva 91/440/CEE. Devono essere stabilite regole specifiche per l’assegnazione della capacità. Il gestore dell’infrastruttura svolge le procedure di assegnazione della capacità. In particolare, egli assicura che la capacità di infrastruttura sia assegnata equamente, in modo non discriminatorio e nel rispetto del diritto comunitario».

Il diritto spagnolo

«1. La gestione dei diritti per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria spetta al gestore di quest’ultima, che può richiedere, per quanto riguarda il diritto per l’utilizzo delle stazioni e gli altri impianti ferroviari, la presentazione di qualsiasi documento necessario per procedere alle liquidazioni appropriate.
«Il gestore dell’infrastruttura ferroviaria ripartisce nel modo seguente le capacità d’infrastruttura richieste:

(…)

(…)

(…)».

Fase precontenziosa e procedimento dinanzi alla Corte

Sul ricorso

Sulla prima censura, relativa alla violazione dell’articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 2001/14

Argomenti delle parti

Giudizio della Corte

Sulla seconda censura, relativa alla violazione dell’articolo 11 della direttiva 2001/14

Argomenti delle parti

Giudizio della Corte

Sulla quinta censura, relativa alla violazione degli articoli 13, paragrafo 2, e 14, paragrafo 1, della direttiva 2001/14

Argomenti delle parti

Giudizio della Corte

Sulle spese

Per questi motivi, la Corte (Prima Sezione) dichiara e statuisce:

Firme

(*1) Lingua processuale: lo spagnolo.

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